Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il nostro Diario di bordo!

 

Dalla Tanzania ai colori asiatici il salto è breve grazie alla nostra nave virtuale che con le esperienze e i contributi di tutti ci permette di viaggiare anche in questo periodo.

 

 

Oggi Elisa Sistino, studentessa della 2 IB, ci porta in Nepal raccontando la sua esperienza di volontariato:

 

Last summer I have been volunteering for two weeks in Kathmandu, Nepal. It has been an extraordinary and unforgettable experience where I had to occasion to help rebuilding a school devastated by the earthquake that occurred in 2015. My job consisted in painting a building which had been recently built by other volunteers and make it welcoming, suitable to host kids during lessons. I also had to teach kids aged 6-13 basics hygiene informations that they did not know about, such as brushing their teeth or washing their hands. This experience also gave me the opportunity to get in touch with different cultures and traditions and taught me how to respect them. 

 

 

 

Come al solito, facciamo un giro tra le mura scolastiche, seppur virtuali.

 

E’ ripreso il laboratorio di teatro per chi segue l’indirizzo artistico letterario:

ieri pomeriggio, gli studenti hanno incontrato gli insegnanti per un saluto e per strutturare insieme le settimane successive di lavoro che si svilupperanno principalmente attraverso la condivisione di materiali didattici. 

 

 

 

 

Arrivano le foto dalla 3cd alle prese con le formule della conservazione dell’energia

 

mentre la 2Acd continua il suo viaggio letterario con I Promessi Sposi

 

Infine, in questi giorni proveremo a conoscere meglio i protagonisti della vita quotidiana del VITTORIA attraverso le domande pensate dai nostri rappresentanti nella modalità dell”intervista doppia!

 

 

Iniziamo con due studentesse: Martina Zucca di 4A e Clara Padovano di 3CD.

 

Qual è la prima cosa che farai dopo la quarantena?

Martina: Sicuramente passare qualche giorno con mia mamma, che non vedo ormai da un mese. Oltre a questo in realtà non ho grandi aspettative, penso che esse si stiano man mano affievolendo, a causa della poca tangibilità del termine di questa situazione. Sicuramente vorrei fare una lunga passeggiata da sola e magari andare al parco o ancora meglio sedermi in riva al mare e fare un profondo respiro. Poi, ovviamente, rivedere tutte le persone a cui voglio bene, ma solo dopo essermi presa un momento per respirare.

Clara: Durante la quarantena ho sentito molto la mancanza dei miei amici e dei miei parenti per cui la prima cosa che farò sarà sicuramente  cercare  di incontrarli tutti in un’unica giornata.

Cosa ti piacerebbe fare finite le superiori per quanto riguarda università o lavoro?

Martina: Nell’ultimo anno ho iniziato a coltivare la mia passione per la scrittura. Grazie poi agli argomenti trattati a scuola mi sono appassionata molto alla letteratura così come alla filosofia, in quanto penso siano entrambe estremamente affascinanti. Per questo motivo mi piacerebbe studiare, all’università, proprio lettere oppure filosofia. Parlando di un futuro un po’ meno vicino, quello del mondo del lavoro, il mio desiderio è quello di diventare insegnante, ma vorrei in ogni caso portare avanti qualche progetto creativo che implichi lavorare con la scrittura.

Clara: Per quanto riguarda il lavoro non so ancora bene cosa io vorrò fare perché sono indecisa tra due possibili ipotesi. La prima, quella più plausibile, è intraprendere la carriera del medico, non so in che specializzazione. La seconda, un po’ più complicata, è fare l’attrice, da quest’anno ho iniziato un corso di recitazione in un’accademia a Tornio.

Hai sviluppato nuovi passatempi o passioni durante questa quarantena?

Martina: Purtroppo mi vedo costretta ad ammettere di non aver sviluppato nuovi interessi; al contrario sto continuando a coltivarne alcuni che già mi appartengono, cercando di non far prendere il sopravvento all’inquietudine che star chiusi in casa può portare con sè. All’inizio della quarantena (nome improprio per questa situazione, ma ormai siamo abituati a chiamarla così) ho ceduto anche io al fascino del provare a preparare deliziosi manicaretti, ma è durato molto poco su di me l’effetto di questo incantesimo culinario.

Clara: Durante questo periodo un po’ particolare sto avendo l’opportunità di sviluppare nuove passioni come cucinare. Insieme ai miei fratelli ogni tanto proviamo ad inventarci nuovi piatti che non vengono neanche così male!

C’è qualcosa che ti piace fare, che avevi accantonato, che ora hai tempo di fare data la quarantena?

Martina: Sicuramente in questo momento ho il tempo per apprezzare davvero alcune cose che prima davo un po’ per scontate, seppure stranamente ammetto che ci sono giorni in cui la noia e il far niente sembrano la scelta più ovvia da seguire. In ogni caso posso ora immergermi in profondità nella bellezza delle cose: a partire dalla musica, della quale mi nutro sin da quando sono piccola dati i miei gusti talvolta un po’ particolari in questo ambito, per arrivare alla cinematografia, della quale sono appassionata. Oltre a questo sicuramente ho più tempo per mettere in forma scritta i miei pensieri e ciò è forse la cosa che più mi gratifica fare, insieme allo studio che (lo so lo so, suona strano) per me rappresenta un momento di calma e creatività nel corso delle mie giornate, già da prima di questo surreale concatenarsi di eventi.

Clara: Sicuramente la quarantena ci aiuta a regalarci del tempo per noi stessi che magari prima non riuscivamo a trovare. Io per esempio mi sto dedicando a mettere a posto nei miei ricordi, ho ritrovato nei miei cassetti oggetti e fotografie che non pensavo più di avere. Inoltre con mio papà, ho ridipinto la mia stanza con un nuovo colore.

Un libro, un film o una canzone di cui consigli la lettura, la visione o l’ascolto?

Martina: Partendo da un libro, vorrei consigliare “Romanzi in tre righe” di Félix Fénéon, una lettura estremamente breve che si articola in molteplici romanzi scritti letteralmente in tre righe (o anche meno), talvolta crudi, talvolta ironici. Passando poi ai film, consiglio il celebre “Green Book”, vincitore di numerosi premi tra cui alcuni Oscar, di Peter Farrelly. Il film vede come attori protagonisti Viggo Mortensen, nel ruolo di un eccentrico autista di origine italiana (ma in realtà molto più di questo) e Mahershala Ali, un pianista dalla raffinata classe ed istruzione. Terminando con la musica consiglio di esplorare il mondo del blues o del soul blues, dei quali mi sono recentemente innamorata, nello specifico suggerisco Gary B.B. Coleman con ad esempio la sua versione della splendida “Saint James Infirmary”.

Clara: Durante i miei momenti di relax mi sono appassionata ad una serie TV dal titolo “Suits”, ne consiglio la visione.

 

Per oggi e tutto, vi diamo appuntamento a domani!

 

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