Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il nostro Diario di bordo!

Continua il nostro giro del mondo che oggi ci fa volare in Sud America e più precisamente in Cile, patria dello scrittore a cui rendiamo omaggio oggi, nel giorno della sua scomparsa.

 

 

 

 

 

 

 

Luis Sepulveda è l’autore della “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” libro da cui è ispirato il cartone animato italiano più visto di sempre, un storia di coraggio che ci insegna a volare,il coraggio necessario per superare quelle che appaiono come difficoltà insormontabili.

 

Da un artista ad un altro, da uno scrittore ad un fotografo, così dal Cile torniamo in Italia.

Steve McCurry, famoso fotografo statunitense, ha prodotto un video per rimanere vicino al popolo italiano e omaggiare l’Italia con i suoi scatti.

 

Oggi ci arriva il contributo dalla lezione di matematica in 2cd. Gli studenti hanno affrontato l’argomento degli enti fondamentali geometrici e a qualcuno scoppiava il cervello!

 

Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo del volontariato e oggi diamo voce a Martina Brasolin che ci racconta la sua esperienza:

Come attività di volontariato ho partecipato alla colletta alimentare l’anno scorso. Il mio ruolo era quello di passare alcune ore fuori da un supermercato e chiedere a coloro che andassero a fare la spesa se potessero contribuire alla colletta comprando alcuni prodotti segnati su una lista da donare in beneficenza. Dovevamo anche inscatolare gli alimenti in diverse scatole, a seconda del prodotto donatoci. Una volta all’ora altri volontari sarebbero passati con un furgone a prendere le scatole piene per portarle nelle mense pubbliche. Ho imparato a interagire con le persone in modo gentile e non demoralizzarmi sentendo risposte negative alle nostre richieste. Ovviamente non è possibile convincere tutti coloro che entreranno all’interno del supermercato di donare qualcosa a chi è meno fortunato ma, mantenendo il giusto umore e mostrandosi gentili e pacati senza attaccare i passanti e senza implorare o controbattere, si ottengono buonissimi risultati. Mi è piaciuto molto come io e le altre mie compagne presenti abbiamo lavorato come una squadra, ognuno di noi aveva un compito, il quale ci scambiavano allo scoccare di ogni ora per mantenerci attive e combattere la noia (che spesso può prendere il sopravvento perché possono esserci momenti in cui non ci sono passanti, nè persone che vanno a fare la spesa). A fine giornata abbiamo riempito 20 scatoloni di alimenti da donare di beneficenza e questo risultato mi ha fatto sentire appagata. Abbiamo passato 5 ore di lavoro che non sono per niente andate sprecate.

Eccola in foto con Giorgia Giovando e Sabrina Ciaglia

Oggi concludiamo conoscendo meglio la prof.ssa Murray che, a proposito di fotografi, ci regala degli scatti e una poesia:

 

 

Qual è la prima cosa che farà dopo la quarantena?

The first thing I would/will do is to visit my family, because my parents are old and my brother is terminally ill and I’d love to see him again for one more time

Cosa pensa che le lascerà quest’esperienza?

This experience will be with more forever perhaps the songs I’ve been listening to will the key to unlock the memories of empty streets, of families torn apart, but also of solidarity.

Ha sviluppato nuovi passatempi o passioni durante questa quarantena?

Not a new hobby, but I’ve become more courageous to do something I had always thought of doing. I started reading stories for children.

Qual è il lato peggiore e il migliore dell’essere in quarantena?

The worst part goes back to question number 1, not being able to fly home. The best part, there are so many…I can tidy up my garden and watch the flowers grow. I can listen to the birds singing and cats fighting, well it happens.

Un libro, un film o una canzone di cui consiglia la lettura, la visione o l’ascolto?

A book: “Homo Deus” by Yuval Noah Harari and a poem: “Our deepest Fear” by Marianne Williamson –  a song, well there are two: One is called “There’s a light” by U2 (there’s a light, don’t let it go out), I think it’s the light inside every one of us that we can’t let it go out just because of external events. Our light is more important than anything else. Another one is Olafur Arnalds “Only the Winds” (here I wish I could play an instrument to play along). And if you’re in the mood try listening to “Dog Days are Over” by Florence + The Machine – great buzz!

OUR DEEPEST FEAR
By Marianne Williamson

Our deepest fear is not that we are inadequate.
Our deepest fear is that we are powerful beyond measure.
It is our light, not our darkness
That most frightens us.

We ask ourselves
Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous?
Actually, who are you not to be?
You are a child of God.

Your playing small
Does not serve the world.
There’s nothing enlightened about shrinking
So that other people won’t feel insecure around you.

We are all meant to shine,
As children do.
We were born to make manifest
The glory of God that is within us.

It’s not just in some of us;
It’s in everyone.

And as we let our own light shine,
We unconsciously give other people permission to do the same.
As we’re liberated from our own fear,
Our presence automatically liberates others.

 

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A domani!