Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il nostro Diario di bordo!

 

E’ previsto per domani il passaggio dell’Asteroide “1998 Or2” che alle 11.56,ora italiana, raggiungerà la sua minima distanza dalla terra( circa 6 milioni di km).

Ma tranquilli, non ci sarà alcuna collisione dato che manterrà il giusto distanziamento, proprio come richiesto da più parti in questo periodo!

 

 

“Ma mentre l’Universo si espande, da dove prende lo spazio per espandersi?”

“Come facciamo ad essere sicuri dell’età dell’Universo? E’ possibile che se si osservasse oltre l’universo osservabile si vada cosi “indietro nel tempo” che si vada oltre l’età stimata al momento?”

“Come si è passati dall’epoca oscura al rinascimento cosmico?”

 

Sono queste le domande che i nostri Alessandro Libri,  Umberto Filineri e Alessandro Tazzetti hanno potuto fare durante la lezione sul Big Bang.

A rispondere alle domande è stata Simona Gallerani, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa, docente di eccezione per la lezione odierna dei ragazzi delle nostre quinte.

 

 

 

Intanto, continuano le movimentate lezioni di Educazione Fisica a ritmo di musica, oggi è toccato agli studenti di 3CD

 

Si lavora anche di pomeriggio.

C’è chi studia,come Enrico Hu che è alle prese con Pirandello…

 

…e chi cerca di contribuire a raggiungere i Sustainable Development Goals come la 2B impegnata nel progetto Green Jobs

 

La 2B è anche la classe che frequentano i due protagonisti dell’intervista di oggi: Daniel Zangari e Elisabetta Marinello

 

 

Daniel: La prima cosa che farò dopo la quarantena sarà rivedere tutti i miei amici e potergli dare la mano senza troppe preoccupazioni e conseguenze. Mi piacerebbe molto tornare a fare quelle vasche avanti e indietro per la città, che prima mi sembrava noioso ma ora è una cosa che manca molto dato che ci ritroviamo in una situazione molto buia e ristrettiva. Dopo il liceo mi piacerebbe andare a frequentare l’ università di economia aziendale e approfondire con qualche master con il percorso manageriale. Durante questa quarantena ho ampliato i miei hobby ad esercizi a corpo libero e la thay boxe, devo ammettere che anche essendo in casa è difficile da trovare il tempo per fare molte cose dopo lo studio… Durante questa quarantena ho riscoperto la mia dote che avevo accantonato da un po’, cucinare, è un passatempo molto bello secondo me e se in più accanto hai una persona importante o un’amico diventa molto più bello.

Elisabetta: Appena ci libereranno da questa schiavitù della quarantena, vorrei uscire, andare a fare una passeggiata insieme alle mie amiche, prendere il monopattino fino in centro, mangiare un gelato e poi invitarle casa per trascorrere con loro il pomeriggio. È così monotono stare sempre chiusa in quattro mura. Però è molto bello poter fare lezione senza dover alzarsi presto per andare a scuola. Ho più tempo per fare altro. In questi giorni ho scoperto che mi piace cucinare. Ho preparato in casa il sushi, le tortillas spagnole, e inventato nuove torte mescolando gli ingredienti con fantasia. Alcuni piatti sono riusciti bene. I miei tre coinquilini, papà, mamma e sorella hanno apprezzato. Soprattutto l’impegno. E mentre cucino ascolto musica oppure guardo episodi dei Simpson sul MacBook. Riesco a fare più cose contemporaneamente. Sono multitasking. Mi alleno per quando dovrò cavarmela da sola nel mondo del lavoro e nella vita. Voglio diventare autonoma. Mi piacerebbe molto riuscire a laurearmi in farmacia per poter collaborare insieme alla mia famiglia e sviluppare la parte di laboratorio galenico impegnandomi nella ricerca di nuove formule per rafforzare le difese immunitarie, per arrestare la caduta dei capelli, per drenare e snellire la silhouette, per combattere la comparsa delle rughe. C’è molto da fare. È molto stimolante. Utile per la società. Non ci si annoia. È un lavoro che si rinnova sempre pur restando impregnato di tradizioni.

 

Il nostro diario ha vita grazie ai contributi di studenti, docenti e familiari ma anche grazie al lavoro dietro le quinte dei rappresentanti, tra cui Antonio Gallinatti che oggi oltre a due immagini da backstage ci saluta con una personale riflessione.

 

Spesso psicologi, professori, ci ricordano come sia importante imporsi una routine durante questi giorni di quarantena.

Grazie alla scuola ci è stato facile riuscire ad occupare in modo produttivo almeno una parte della giornata: il mattino. Ad esempio oggi (come tutti gli altri giorni) mi sono svegliato verso le otto, alle otto e mezza ho acceso il computer e fino all’una e venti sono stato impegnato a prendere appunti, parlare e consegnare compiti. La scuola in questo periodo, oltre a formarci come persone, ci aiuta imponendoci di vivere rapporti umani che forse, nell’alienazione data da quarantena, non avremmo neanche voluto avere.

Dobbiamo però basare la nostra felicità sugli obblighi? Questo piccolo testo non vuole arrivare a conclusioni ma porvi delle domande: noi, come giovani e in primis esseri umani, abbiamo veramente bisogno di obblighi e obbiettivi per sentirci appagati? Per quale motivo molti non riescono a vivere senza impegni fissi come la scuola e lo sport? Non siamo più in grado di stare con noi stessi?

 

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A domani!